Giulia Caminito – La grande A

8 Nov

grandeDi questo libro mi ha colpita prima di tutto la citazione riportata in quarta di copertina:

Tutti dicono che la Mamma ha i grilli addosso, se li porta nelle tasche.
Tutti dicono che sgobba come un uomo, che non ha saputo neanche tenersi una bottega di scarpette per neonati, che usa parole sconvenienti su cose che a Dio non piacciono, ride troppo.
Tutti dicono che una donna col camion è come una capra in bicicletta.

E io un personaggio così lo volevo proprio conoscere. Visto che l’ufficio stampa Giunti è stato così gentile da mandarmi una copia del libro, l’ho iniziato piena di entusiasmo, sicura di trovarci dentro una storia appassionante e personaggi indimenticabili. E così è stato.

La grande A è la storia di Giada, detta Giadina: fragile, minuscola, «una raganella», che durante la guerra vive a casa della zia perché sua madre ha mollato il marito ed è partita per l’Africa, la terra promessa, il posto al sole, dove vive un turbine di avventure sconvolgendo la comunità italiana di Assab, in Eritrea. Ogni tanto la mamma torna a trovare lei e la sorella, con grandi storie di marinai e ballerine, cappelli di piume e rossetto rosso pomodoro, scarpe di cavallino e tre automobili diverse, un nomignolo da uomo, sigarette francesi e capelli perfetti. Nel bel mezzo della guerra porta le figlie a comprare i biscotti, di corsa in una nuvola di profumo. Poi però se ne torna sempre in Africa, dove gestisce un bar e guida i camion. E Giadina non vede l’ora di raggiungerla, di vivere anche lei tutte quelle meraviglie e di ballare fino al mattino. Prima però dovrà aspettare che le bombe smettano di cadere, levarsi di dosso quel fastidioso diminutivo che la rende bambina e diventare finalmente Giada.

Quando raggiungerà la madre, scoprirà che l’Africa non è solo un vortice di colori: ci sono il caldo che fa sudare anche da fermi, le gazzelle che muoiono anche se le accogli in casa e gli dai un nome, la polvere, le mosche, i Diavoletti figli di nessuno che corrono con i cani selvatici. E poi c’è il bar di Adi, sua madre, dove Giada conosce Hamed e gli insegna a scrivere, Orlando il compagno di Adi, e giù per una schiera di personaggi stravaganti fino a Giacomo. Quello che diventerà suo Marito. Non una storia d’amore, ma una storia di vita amara, di tradimenti e sofferenze, di perdono e compromessi, tutto per il bene del figlio Massi. Da scricciolo implume Giada diventerà un masso, una roccia, meno di un metro e sessanta di forza d’animo e combattività.

L’autrice si è ispirata alla storia dei suoi nonni, che si sono conosciuti proprio ad Assab. Suo padre è nato ad Asmara, come Massi, e la sua bisnonna guidava i camion e contrabbandava alcolici in Eritrea ed Etiopia. Questo regala alla storia un valore aggiunto, un riflesso di verità che dà una spiegazione al fatto che una ragazza di 28 anni (scusate se non dico donna, ma io di anni ne ho 31 e per me sono ancora una ragazza) sia riuscita a descrivere così bene un’epoca che non ha vissuto, quella della guerra, del fascismo, delle colonie italiane in Africa. E l’ha descritta con un linguaggio tutto suo, fresco e innovativo, spontaneo e bizzarro, raccontando i fatti per suggestioni, per immagini, prima di spiegarli davvero. Ci vuole un po’ per entrare nel suo modo di narrare, come bambini che non capiscono bene che cosa dice l’aradio, con quegli annunci strambi che parlano di carciofi e di pioggia anziché delle bombe che cadono.

Un romanzo che sa di sale e di polvere, di freddo nello stomaco e caldo sulla pelle, di forza e debolezze, di coraggio e dolore. Non appena ci si lascia trasportare dal particolarissimo stile di Giulia Caminito, ci si ritrova in una terra sabbiosa e crudele, ma dove tutto può succedere. Anche di andare a vivere con una francese esistenzialista, di diventare imbattibile a carte, di scegliere tutti i mobili di casa e poi doverli rivendere subito, di conoscere un greco capace di spuntare ovunque, di andare a caccia nel deserto e poi anche di crescere, un passo dopo l’altro.

Giulia Caminito, La grande A
Giunti 2016

285 pagine, 14€
Acquista su Amazon

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: