Mario Borghi – Le cose dell’orologio

29 Apr

borghiPremessa: questo libro mi è stato inviato dall’autore, e le rare volte che succede sono sempre un po’ in imbarazzo e tendo a mettere le mani avanti: guarda che se non mi piace non ne parlo, eh. Ma Mario Borghi, che di blog se ne intende perché gestisce http://stranoforte.weebly.com, ovviamente ha compreso subito le mie condizioni. Specifico che prima di ricevere il suo libro non ci avevo mai parlato, quindi non sono nemmeno influenzata da eventuali simpatie o antipatie. Mi è semplicemente piaciuto che nella mail abbia specificato di aver pubblicato con una casa editrice rigorosamente NON a pagamento, cosa che mi ha risparmiato le solite ricerche preliminari che svolgo perché non recensisco libri di chi paga per pubblicare. Ma veniamo al romanzo, che mi sono già dilungata troppo.

Dunque, inizi a leggere e pensi: ok, un paesino italiano, l’orologio della stazione che viene rubato, buffi personaggi, ho capito, prendiamo Andrea Vitali, Alessio Mussinelli, Paolo Pasi, Marco Malvaldi, un pizzico di Pistacchio-Toffanello. Storie che intrattengono, che spesso divertono nella loro serissima rappresentazione dei drammi di una piccola comunità di provincia.

E invece andando avanti ti accorgi che a intrattenerti non è la vicenda dell’orologio rubato, ma tutto quello che c’è dietro, intorno, sopra e sotto. Inizialmente, la storia fila come previsto: il furto provoca una reazione a catena in tutto il paese, con letterine strappalacrime scritte dai bambini, un comitato di cittadini capitanato dalla “battagliera signorina Piccionetti”, indagini e sbigottimenti vari.

Ma poi ecco che si devia dal prevedibile, con il ladro che prende la parola e racconta dell’incontro con un suo ex amico con cui ha un conto in sospeso, della donna che fa le pulizie nel suo loft invitando frotte di amici immaginari e affidando i pensieri a palloncini liberati dal lucernario, del motivo per cui ha rubato l’orologio, di cosa ne ha fatto e cosa è successo dopo alle persone che si sono sentite toccate da questo furto così bizzarro. E anche a quelle che non c’entravano niente ma sono state prese in mezzo, schiacciate dagli ingranaggi di una giustizia poco o per nulla interessata a trovare la verità. E dal furto si passa a tutta una serie di altri eventi, incidenti, esplosioni, coincidenze che fanno girare la testa.

A incollare alle pagine non è tanto la vicenda dell’orologio, che viene privata di ogni mistero sin dalle prime pagine, quanto una sorta di riflessione allucinata che si intreccia alla storia vera e propria con tutti i suoi risvolti più assurdi. Forse la definizione migliore di questa strana alternanza di eventi e divagazioni la dà l’autore stesso, quando dice:

Vedevano gli scrittori entrare e uscire dalle loro trame, afferrarle, per poi lasciarle e subito riprenderle, mentre i loro personaggi, appena tratteggiati, si confondevano dentro storie evanescenti.

Ecco, così. A volte si ha la sensazione di smarrirsi, ma poi ci si ritrova subito, e verso la fine tutto viene spiegato. Forse avrei voluto personaggi un po’ più approfonditi, soprattutto quella tipa delle pulizie così incredibilmente affascinante e del tutto pazza, ma in fondo è vero che bastano poche pennellate a definire un carattere.

Le cose dell’orologio è un romanzo molto breve e molto strano, corredato da una bella prefazione di Gaia Conventi (che io ho letto dopo, come faccio con tutte le prefazioni), da leggere senza pregiudizi di sorta. Se di solito vi danno fastidio le divagazioni, provate un attimo a mettere da parte i dubbi e a lasciarvi trasportare verso la fine di questo libro, dove tutte trovano un senso. Abbandonate le vostre convinzioni sulla linearità, sul dover sempre capire tutto al volo, e venite a conoscere questo ladro bizzarro, finché siete in tempo.

Mario Borghi, Le cose dell’orologio
Rogas Edizioni, 2016
112 pagine, 11€
Acquista su Amazon

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3 Risposte to “Mario Borghi – Le cose dell’orologio”

  1. Dom luglio 20, 2016 a 6:36 pm #

    Hi! I have nominated you for the Liebster Award. Feel free to join it!
    https://thesleepingreadingbeauty.wordpress.com/2016/07/20/an-award-for-you/
    Se ti va tra una recensione e l’altra. Complimenti ancora è un blog meraviglioso. Ora so dove attingere per leggere solo libri belli 🙂

    • thais.siciliano luglio 22, 2016 a 11:47 am #

      Grazie! Non partecipo mai a premi e concorsi, ma mi fa molto piacere 🙂

      • Dom luglio 22, 2016 a 1:57 pm #

        Nessun problema! Anch’io sono una Award Free ma ho partecipato solo perchè avevo qualche minuto libero e per far conoscere altri blog.
        Complimenti ancora per il tuo angolo! Sei una fonte preziosa e precisa. Complimenti

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