Niall Williams – Storia della pioggia

4 Mar

11054335_845180992229637_2669619396023923391_nDa poco più di un anno vivo in una casa con mansarda, e quando piove posso godermi il ticchettio delle gocce sui lucernari come non mi era mai capitato prima. È lo stesso suono che fa compagnia a Ruth Swain, la protagonista e narratrice di questo libro meraviglioso.

Ruth vive in Irlanda, vicino al fiume Shannon, in una parte del mondo dove l’acqua la fa da padrone. È costretta a letto da una brutta malattia, e così legge, scrive e riceve gli ospiti uscendo di casa solo per andare a farsi visitare; ma non si piange addosso: è un’anima solitaria, lo è sempre stata, i suoi compagni di scuola se ne accorgevano subito e le stavano alla larga, percepivano la sua diversità, la sua intelligenza fuori dal comune. Tutti eccetto Vincent Cunningham, che le fa una corte spietata da quando erano alle elementari, anche se lei continua a rifiutarlo.

Dalla sua mansarda Ruth ci racconta la storia della sua famiglia, a partire dal bisnonno per arrivare al suo fratello gemello e a lei stessa, passando per il nonno e soprattutto il padre. Un resoconto segnato da una serie di intoppi e disastri, parzialmente autoinflitti, dal momento che gli Swain tendono sempre a voler raggiungere un Livello Impossibile. Ruth parla – scrive – a ruota libera, passando in rassegna tutta la letteratura mondiale passata e recente per trovare le parole giuste per descrivere i fatti. Ha ereditato dal padre l’amore per i libri e conosce a menadito la vita e le opere di centinaia di scrittori. Questo amore trapela fra le pagine che ci consegna, piene di divagazioni e frasi ridondanti, maiuscole e voli pindarici, prontamente criticati dalla sua ex-insegnante, la signora Quinty, che va a trovarla due giorni alla settimana.

Devo ammettere che verso la metà mi ero lasciata un po’ scoraggiare da questi continui rimandi letterari (molti li ho riconosciuti, ma molti altri mi erano oscuri, e posso solo immaginare l’immenso lavoro di ricerca che ha dovuto svolgere il traduttore Massimo Ortelio) e il libro mi pareva un po’ lento. Poi però la narrazione ha preso a scorrere rapida come il fiume Shannon, che si ingrossa e ingoia tutto quello che si trova davanti, e non ho più potuto fare a meno di scoprire che cosa accadeva ai vari personaggi.

«Allora, come va il tuo libro, Ruth?» mi ha chiesto Timmy. «Ruth vuol fare la scrittrice» ha spiegato a Packy.
In realtà io non volevo fare la scrittrice, volevo fare la lettrice, aspirazione assai più rara. Ma sai com’è, una cosa tira l’altra.

In questo libro anche l’Irlanda è protagonista: non la versione poetica fatta di distese infinite di prati verdissimi ma quella reale, di fango e fatica, di speranze e disillusioni. Il mio personaggio preferito è però il padre di Ruth, un tipo strano (del resto è uno scrittore, che vi aspettavate?) capace di immergersi per ore tra le pagine, ma anche di incantarsi a guardare i propri figli con un’intensità straordinaria. E quando incontra quella che diventerà sua moglie l’autore ci regala alcune delle pagine più belle e poetiche che io abbia mai letto riguardo a un corteggiamento. Del resto, la poesia è desiderio di elevarsi, come la narratrice sa bene.

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Nonostante la verve ironica della protagonista, la storia che Ruth ci racconta non è certo delle più allegre. Eppure «Alice Munro dice che un romanzo non funziona se ci metti dentro tutta l’angoscia della vita. Se c’è troppo dolore, va a finire che i lettori buttano via il libro». E quindi quelle che mi sgorgavano dagli occhi mentre leggevo le ultime pagine non erano lacrime di dolore, ma di partecipazione, di dolcezza, di empatia, di pura e semplice commozione per qualcosa di così bello.

Storia della pioggia è un canto d’amore per la letteratura, per i propri genitori, per un fratello perfetto, per un corteggiatore testardo, per chi si sente diverso da tutti, per un uomo che tende sempre verso il cielo e per una donna in grado di capirlo. Un romanzo sicuramente impegnativo, ma davvero emozionante e imperdibile.

Niall Williams, Storia della pioggia
titolo originale: History of the Rain
traduzione di Massimo Ortelio
Neri Pozza, 2015
365 pagine, 17,5€
Acquista su Amazon

 

 

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2 Risposte to “Niall Williams – Storia della pioggia”

  1. Marta marzo 5, 2016 a 9:56 am #

    Mi ha davvero colpito la tua recensione. Sto già cercando il libro tanto mi sembra bello 🙂 Grazie!

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