José Saramago – Lucernario

26 Ago

coverLa prima cosa che ho letto di questo libro – di cui non conoscevo assolutamente la storia editoriale – è stata l’introduzione, che di solito salto a pie’ pari. Ben scritta (da Pilar del Río, presidentessa della Fondazione José Saramago) e illuminante, spiega come il manoscritto fosse andato perduto negli anni ’50, dopo che l’autore l’aveva mandato a un editore senza ricevere risposta. Scrittori emergenti, sounds familiar? Solo nel 1999 questo libro è stato ritrovato, ma Saramago ha rifiutato di rimetterci mano e di farlo pubblicare (“Obrigado, ora no.”) Adesso però possiamo finalmente leggerlo, ed è davvero sorprendente.

Colpisce subito il fatto che non sia presente il solito stile di Saramago, il suo incedere per virgole e dialoghi inseriti direttamente nella narrazione: la struttura è più “canonica”, ma del resto quando l’ha scritto non aveva neppure trent’anni. E questo si collega al secondo pensiero che emerge prepotente: è incredibile che così giovane fosse già tanto saggio e conoscesse così bene le dinamiche umane e familiari.

Lucernario è la storia di un caseggiato popolare dove vivono diverse famiglie: nel primo, bellissimo capitolo incontriamo tutti i personaggi che andranno a comporre il romanzo, passando dall’uno all’altro a mano a mano che si incrociano sulle scale, si salutano dalla finestra o parlano l’uno dell’altro. C’è María Claudia, una ragazza “nell’età pericolosa” tenuta a stento a freno dai genitori, anche perché è vittima del fascino della donna che vive al piano di sotto, la signora Lídia, una prostituta che si fa mantenere da un riccone. E poi c’è Justina, che ha sposato un uomo volgare e non si è mai ripresa dalla morte della figlioletta. E Adriana e Isaura, due sorelle che vivono in pace e armonia con la zia e la madre finché un episodio causato da un libro non rischia di allontanarle bruscamente. Emílio e Carmen, intrappolati col figlioletto in un matrimonio che entrambi detestano. E poi i dolcissimi Silvestre e Mariana, una coppia di anziani che affittano una stanza ad Abel, estraneo attorno al quale cominciano a ruotare tutte le vicende.

Un romanzo giovanile ma molto ben costruito, che mi ha ricordato un po’ Historia de una escalera di Antonio Buero Vallejo. Un riferimento un po’ più terra terra per chi non lo conoscesse: avete presente quando, in Canto di Natale di Topolino, il gigantesco Spirito del Natale presente se ne va in giro a scoperchiare case? Mi riferisco a questa scena:

Il-canto-di-Natale-di-Topolino-Foto-Dal-Film-03_big

Ecco, leggere Lucernario è come togliere il tetto a un caseggiato qualsiasi e osservare i suoi abitanti con curiosità e partecipazione, assistendo ai loro piccoli drammi, alle loro gioie, alla quotidianità anche un po’ noiosa a volte, ma sempre descritta con arguzia e spirito da uno scrittore davvero eccelso, senza rinunciare a qualche riflessione un po’ filosofica sulla vita.

José Saramago, Lucernario
titolo originale: Clarabola
traduzione di Rita Desti
Feltrinelli 2012
325 pagine, 9€
Acquista su Amazon

 

 

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2 Risposte to “José Saramago – Lucernario”

  1. fuliggine agosto 26, 2015 a 2:02 pm #

    Bellissima recensione, mi hai proprio fatto venire voglia di leggerlo.

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