Jenny Offill – Sembrava una felicità

7 Ago

sembrava-una-felicità-jenny-offill-librofiliaSembrava una felicità, e invece era solo una vita come tante. Imperfetta, talvolta deludente, a tratti piena di gioia e stupore, spesso semplicemente normale. Una storia talmente qualsiasi che i suoi protagonisti non hanno nome: all’inizio c’è un “io”, poi subentra un “tu” imprevisto che si trasforma in un “noi” e si arricchisce con l’arrivo di “lei”. Poi il disastro, l’irruzione della “ragazza” che frammenta il “noi” in individui allo sbando: la moglie, il marito, la figlia, e trasforma la narrazione in terza persona. La protagonista esce dal proprio corpo e si guarda vivere dall’esterno, analizza la situazione senza crederci, studia questa famiglia che è stata la sua. E poi, lentamente, per tentativi, dopo litigi abbozzati e gesti carichi di significato, si torna al noi.

Questo libro è la storia di una donna che vede la sua vita andare alla deriva, prendere una piega inaspettata, e allora resiste, si distrae, rimane fedele a se stessa, continua ad amare, combatte contro la verità e poi la assimila fino a cambiarla. Una donna qualsiasi eppure unica: debole, forte, analitica, dispersiva, insicura, salda.

Una narrazione spezzata, che procede per brevi paragrafi (non per niente sul suo sito l’autrice cita Mi ricordo di Joe Brainard) e ci racconta tanti pezzi di un puzzle che si compone in maniera perfetta e inesorabile, con una scrittura obliqua che sembra divagare, girare attorno agli eventi, e invece colpisce dritto nel segno.

Alcuni dei pensieri della protagonista mi hanno colpita come frecciate. Altri mi hanno commossa. Altri ancora mi hanno fatta sorridere. E poi ci sono quelli talmente densi e significativi che non saprei nemmeno descrivere l’effetto che mi hanno fatto. Certi paragrafi semplicemente ti strappano il cuore. Altri te lo ricostruiscono, come un balsamo.

Probabilmente nelle ultime settimane avrete letto diverse recensioni di questo libro, che ha tanto più valore perché viene pubblicato da una casa editrice neonata e coraggiosa, che ha deciso di puntare sulla qualità e viene giustamente ricompensata. Vi segnalo in particolare le belle riflessioni di Luca Pantarotto sul suo Holden & Company, e colgo l’occasione per ringraziarlo di avermi fatto scoprire una perla rara.

C’è una miriade di citazioni che potrei usare per invogliarvi a leggerlo (e comunque se andate su Amazon potete leggerne un estratto), ma alla fine ho scelto questa:

“Se sei stufo di tutto ciò che possiedi, immagina di averlo perso.”

Jenny Offill, Sembrava una felicità
titolo originale: Dept. of Speculation
traduzione di Francesca Novajra
NN editore, 2015
162 pagine, 13,60 €
Acquista su Amazon

 

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