Peter Cameron – Coral Glynn

24 Feb

Coral-GlynnC’è una cosa che lega i romanzi di Peter Cameron, con l’eccezione forse di Un giorno questo dolore ti sarà utile: il suo riconoscibilissimo stile, descrivibile solo come pacato. (E la traduzione di Giuseppina Oneto è davvero perfetta.) Ha un modo di raccontare le storie che è delicato, intenso e privo di scossoni, come una mano calda sulla spalla. Di sorprese ce ne sono, in questo romanzo: una proposta di matrimonio del tutto insensata, una morte, allontanamenti e ritrovamenti, colpi di scena vari. Eppure Cameron presenta tutto con una calma micidiale, per nulla fredda, ma sicuramente obiettiva: non giudica e non vuole che il lettore giudichi da sé, perché qui si tratta di vite umane, e chi può sapere cosa è giusto e cosa no?

Siamo nel 1950, Coral Glynn è un’infermiera e arriva a casa Hart per curare un’anziana che morirà ben presto. Il figlio della donna, il maggiore Clement Hart, è un timido galantuomo con le gambe ferite dalla guerra. Intreccia con Coral una non-relazione che tocca l’assurdo ma anche le più alte vette di poeticità e tenerezza, nonostante i due non stiano mai davvero insieme. E poi ci sono Dolly e Robin, una coppia di amici di Clement, lei una chiacchierona di buon cuore, lui innamorato di Clement, con cui è stato in passato. Ora entrambi vivono una vita “rispettabile”, ma l’arrivo di Coral sconvolge tutto.

Un’increspatura, una serie di eventi incontrollabili, una ragazza che si fa trascinare dalle cose e si caccia nei guai commettendo un errore dopo l’altro: un altro bellissimo romanzo di Cameron, di cui forse tra qualche mese non ricorderò più la trama, ma che nonostante le vicende narrate siano piuttosto tristi e sconvolgenti mi ha trasmesso una pace assoluta. Anche nelle scene in cui non succede praticamente nulla, anche durante i dialoghi che sembrano privi di significato, la scrittura di Cameron strega il lettore e lo avvolge in un’atmosfera di fatalità e delicatezza, imprevedibilità e quieta disperazione.

Uno dei temi principali del libro è l’amore: che cos’è, come si fa a riconoscerlo, e a capire quando non bisogna farselo scappare e quando invece è tutto un errore? Diversi paragrafi terminano con un interrogativo: «Come si fa a sapere cosa si vuole oppure no?»; «Come faccio a saperlo?». Si può davvero arrivare a conoscere un’altra persona? E se stessi? Coral cambia idea cento volte, su tutto: ma è proprio questo a renderla così affascinante, così vulnerabile, così bambina e donna allo stesso tempo.

Se cercate un romanzo d’azione, evitate questo libro. Ma se vi piacciono le storie dolci, un po’ tristi e un po’ spiritose, con un pizzico di malinconia e una bella dose di ottima scrittura, procuratevi Coral Glynn.

Peter Cameron, Coral Glynn
traduzione di Giuseppina Oneto
Adelphi 2012
212 pagine, 18

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2 Risposte to “Peter Cameron – Coral Glynn”

  1. Little Miss Book febbraio 25, 2015 a 12:19 pm #

    Sarà la mia prossima lettura, ora sto leggendo Il weekend dello stesso Cameron.

    • thais.siciliano febbraio 25, 2015 a 9:37 pm #

      Bello anche quello! Però devo dire che ho preferito questo 🙂

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