Mario Pistacchio e Laura Toffanello – L’estate del cane bambino

17 Gen

pistacchio_estate_sitoNon ho idea di come si faccia a scrivere un romanzo a quattro mani, e non so come abbiano agito Laura Toffanello e Mario Pistacchio: chissà se ognuno ha scritto una parte e poi le hanno amalgamate, se hanno buttato giù insieme la trama e poi l’hanno sviluppata correggendosi a vicenda, o se uno ha scritto e l’altro ha riletto e riscritto alcuni passaggi. In ogni caso, il risultato è omogeneo e molto ben riuscito, quindi la mia curiosità lascia un po’ il tempo che trova.

L’estate del cane bambino è esattamente quello che promette il titolo: in un paesino veneto un gruppo di ragazzini passa un’estate piuttosto spensierata, nonostante l’atmosfera di noia cupa e la mancanza di gioia e leggerezza che pervade le loro giornate. Solo che a un certo punto il più piccolo di loro, Narciso, il mocciosetto che nessuno vuole mai tra i piedi tranne suo fratello Ercole che lo adora, scompare nel nulla. Al suo posto, mentre i ragazzi lo cercano, spunta un cane nero. Quando in paese si sparge la notizia e vengono organizzate squadre di ricerca, nessuno tranne i ragazzi crede che il cane possa essere la reincarnazione di Narciso. E gli eventi precipitano in una spirale buia, luttuosa, misteriosa. Cinquant’anni dopo, il narratore torna al paesino e finalmente scopriamo che cos’è successo davvero al piccolo Narciso.

È la storia della perdita dell’innocenza di un gruppo di ragazzini cui accadono cose più grandi di loro, costretti ad affrontare la sofferenza, la morte, la cattiveria, la violenza. Non so perché, ma nonostante conoscessi l’argomento non mi aspettavo una storia dalle tinte così fosche. Forse il titolo e la (bellissima) copertina mi avevano spinta a pensare che si parlasse di più del cane che spunta al posto di Narciso, magari anche con toni fantastici o mitici, in ogni caso più leggeri. Invece l’attenzione si sposta ben presto sul mistero, sul dolore e sull’orrore di quanto è accaduto. E non è stata una sorpresa spiacevole, anzi. L’ho trovato un romanzo bellissimo, con alcuni personaggi meravigliosi (nonno Cestilio, sto parlando di te).

L’estate del cane bambino è un libro duro ma talmente ben scritto da catturare in fretta la mente e il cuore del lettore, stringendolo in una morsa dalla quale è difficile liberarsi. Non è un giallo, né un thriller, né un noir, ma riesce a provocare una deliziosa sensazione di angoscia che non se ne andrà per molto tempo. Non spaventatevi, forse ho esagerato: la storia di Narciso, Ercole, Stalino, Michele, Menego, del narratore Vittorio e di tutto il paese che li circonda non è poi così fuori dal mondo. Gli adulti sono un mondo incomprensibile e chiuso, eppure vivido. I ragazzi vorrebbero soltanto divertirsi. Gli eventi precipitano, ma dopo la discesa all’inferno si arriva, se non a una redenzione, perlomeno alla pace dei giusti.

Mario Pistacchio e Laura Toffanello, L’estate del cane bambino
66thand2nd, 2014
218 pagine, 16€

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2 Risposte to “Mario Pistacchio e Laura Toffanello – L’estate del cane bambino”

  1. Little Miss Book gennaio 18, 2015 a 4:29 pm #

    Mi piacerebbe leggerlo, ne parli così bene.

  2. andrea gennaio 22, 2015 a 5:25 pm #

    L’ho letto, è un libro particolare, duro e deciso ma mi ha preso abbastanza, condivido la segnalazione!

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