Alessandro Sesto – Moby Dick e altri racconti brevi

17 Nov

51sTnwl3aOLChi l’ha detto che i libri belli debbano per forza essere seri? Anzi, chi l’ha detto che un libro che fa ridere non possa essere serio? L’ironia è difficilissima da gestire, e può richiedere un’abilità pari, se non superiore, a quella necessaria per scrivere un libro “impegnato”.

Di impegno, in questo volume, Alessandro Sesto deve avercene messo molto. Ma credo che si sia anche divertito un sacco a raccontare in chiave satirica molti capolavori della letteratura. Niente lunghi riassunti, tranquilli: Sesto cerca semplicemente di raccontare da un punto di vista smaliziato la Letteratura con la L maiuscola, e talvolta di applicarla alla sua vita, con esiti davvero esilaranti.

Abbiamo quindi un narratore buffo e volutamente ingenuo, che ritiene il regalo perfetto un cavallo di legno cavo, a patto che non ci siano dei greci dentro, e non si rende conto di quanto gli amici lo prendano in giro per la sua mania di vivere come se si trovasse in un romanzo, di usare correttamente il termine kafkiano, di prendere in parola i consigli dei grandi scrittori, di ricercare incessantemente quelle situazioni da loro descritte che però a una persona normale non capitano mai, accidenti. E poi c’è il suo amico Aldo Marino, cui fa più volte riferimento paragonandone la vita a quella dei grandi scrittori, solo che Aldo è fondamentalmente un idiota (nel senso buono… ma anche no).

A dispetto del titolo (a meno che non sia ironicamente riferito al fatto che Moby Dick non è esattamente “breve”… oltre a non dare in fondo nessun consiglio pratico su come affrontare una balena) non si tratta di veri e propri racconti, quanto di una raccolta di arguzie letterarie, di riflessioni divertenti, di analisi scherzose che però rivelano l’ottima conoscenza dell’autore riguardo alle opere citate.

In quarta di copertina Sesto è definito “un irriducibile amante dei Classici”, e in effetti si nota in ogni pagina la sua passione, la sua voglia di assimilarli e di viverli, il fatto che li abbia letti e riletti, ma anche che ci abbia davvero rimuginato sopra e li abbia messi in discussione, senza mai mancar loro di rispetto ma con un’intelligenza e un’(auto)ironia esemplari.

Mi è piaciuto tanto questo libricino fatto di capitoletti brevissimi, con una copertina e un retro davvero azzeccati: i grandi Autori che fanno cose comunissime. Un plauso quindi alla Gorilla Sapiens edizioni, per la scelta di pubblicare questo volume e per la splendida grafica.

E per quanto riguarda Alessandro Sesto, sarebbe bello averlo come amico per sentirlo sdrammatizzare qualunque evento, per rendere la vita un po’ più leggera e per smascherarne la drammaticità teatrale, ma soprattutto per imparare a prendersi meno sul serio.

Sono disgraziatissimo, però non disgraziatissimo come un coglione qualunque, ma disgraziatissimo come Faust, e questo assurdamente mi consola un poco.

Alessandro Sesto, Moby Dick e altri racconti brevi
Gorilla Sapiens edizioni, 2013
165 pagine, 12,90€
Acquista su Amazon

 

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