Graham Greene – In viaggio con la zia

19 Ott

9788804525202-in-viaggio-con-la-zia_copertina_piatta_foAvevo studiato le opere di Graham Greene nei vari corsi di letteratura inglese, ma mi era rimasto in mente soltanto il suo Our Man in Havana (che per inciso non ho letto), nessuna traccia di questo In viaggio con la zia. Nessuno, che io ricordi, mi aveva detto che era così divertente.

Zia Augusta è una vecchietta fenomenale, che esordisce con “Una volta ho assistito a una cremazione prematura” e prosegue con una verve tale da far dimenticare che ha più di settant’anni. Il narratore, suo nipote Henry, è un pensionato tranquillo che non ha mai conosciuto altra vita se non quella pacifica e noiosa nella sua cittadina natale, tra la banca e le dalie, frequentando solo personaggi banali come lui stesso. Ma da quando zia Augusta si presenta al funerale di sua madre, per lui cambia ogni cosa, in particolare il modo in cui vede la vita. Prima di tutto la zia gli rivela che quella che credeva sua madre in realtà non lo era, e poi lo trascina in una serie di avventure, reati e viaggi da far girare la testa.

Zia Augusta è capace di grandi passioni, ma solo con uomini del tutto inaffidabili. È più attiva di un vulcano, ed è arguta, spiritosa, anticonformista. Non si nega nessun piacere e vive pienamente ogni istante. Per Henry è una rivoluzione.

Non è che la trama sia particolarmente originale, certe cose sono anche prevedibili, ma questa fantastica zia vale tutto il romanzo. In alcuni punti ho riso sonoramente. È un inno alla giovinezza interiore, un’invettiva contro il bigottismo, un invito a non rinunciare a quello che ci rende felici. L’immobilità, fisica o mentale, va evitata come la peste. Non è necessario compiere grandi viaggi, ma è indispensabile non restare mai fermi.

Zia Augusta, contrabbandiera, amante del sesso, viaggiatrice, libera e indipendente, è davvero capace di tutto, e non solo a parole. Per lei “illegalità” e “coscienza” sono due concetti da persone tristi. Vive al massimo e non si preoccupa di spendere fino all’ultimo centesimo. Il timido e placido Henry si accorgerà presto che il mondo della zia, popolato da furfanti, amanti, avventurieri e prostitute, è molto più invitante del suo.

Non giudicate Graham Greene dai testi di letteratura inglese. Amerete zia Augusta.

Graham Greene, In viaggio con la zia
titolo originale: Travels with My Aunt
traduzione di Adriana Bottini; introduzione di Paolo Bertinetti
Mondadori 1970
324 pagine, € 9,50

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