Pedro Lemebel – Ho paura torero

13 Ott

ho-paura-toreroL’amica che mi ha prestato questo libro mi ha detto che le aveva ricordato Manuel Puig. E io adoro Manuel Puig, ho conosciuto i suoi romanzi all’università grazie a un corso di letteratura ispanoamericana con Angelo Morino, che era il suo traduttore e insomma, se non conoscete Puig leggetevi Il bacio della donna ragno e Una frase, un rigo appena.

Comunque, questo è Pedro Lemebel e non Manuel Puig. Ma non posso negare che una somiglianza ci sia, per i temi trattati e per lo stile. In Ho paura torero troviamo la fata dell’angolo, un omosessuale sensibile e fragile che sogna di essere una principessa e cuce tovaglie finissime, indossa leggiadri cappellini, si muove con eleganza sinuosa, ama le canzoni passionali, ma non solo. Ospita anche un gruppo di ribelli, conservando chissà quali oggetti pericolosi per questi ragazzi che si oppongono al regime di Pinochet, occultando le loro casse con pizzi e stracci, trasformando in tavolini preziosi scatole che probabilmente contengono armi o esplosivi.

Lo fa per amore di Carlos, uno studente misterioso che non gli (anzi, le, perché la fata è così, ha l’anima di una ragazzina anche se porta la dentiera e ha quattro capelli in testa) racconta mai nulla. Ma la fata non è stupida, sa cosa sta avvenendo in Cile in quegli anni, sa dei possibili attentati al dittatore, la radio non parla d’altro. La sua storia scorre parallela a quella del generale e della sua insopportabile moglie chiacchierona. Il generale che ricorda quando era un bambino crudele e ora se la fa sotto per paura degli attentati, il tutto raccontato con un’ironia feroce e molto ben riuscita. La fata che vuole vivere un sogno d’amore e si ritrova coinvolta in una storia pericolosa. Carlos che la usa, ma poi le si affeziona.

La penna di Lemebel è davvero sublime, resa alla perfezione dai traduttori M.L. Cortaldo e G. Mainolfi: tratteggia una storia dalle tinte fosche con una leggerezza ariosa e canterina, delicata come un battito d’ali ma con implicazioni luttuose. La storia politica del Cile la conosciamo tutti, ma qui è solo sullo sfondo, la vera forza del romanzo è lei, la fata, e tutto ciò che è disposta a fare per un brivido d’amore non ricambiato.

Come Puig, anche Lemebel intervalla la narrazione con brevi versi tratti da canzoni d’amore, ed è un espediente molto efficace e adatto ai personaggi e alla storia raccontata. Questo libriccino pubblicato ormai dieci anni orsono non merita di cadere nel dimenticatoio: è una perla rara e delicata, che sotto la superficie luccicante e un po’ leziosa nasconde una durezza nemmeno troppo celata.

Pedro Lemebel, Ho paura torero
titolo originale: Tengo miedo torero
traduzione di M.L. Cortaldo e G. Mainolfi
marcos y marcos 2004
202 pagine, 14€
Acquista su Amazon

 

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2 Risposte to “Pedro Lemebel – Ho paura torero”

  1. Marta settembre 17, 2015 a 4:06 am #

    Oh, che bello leggere altri commenti entusiastici a questo splendido libro! Tempo fa l’ho recensito anch’io, se hai voglia di farci un salto, qui ti linko la mia recensione: http://www.passionsworld.it/ho-paura-torero-pedro-lemebel/
    P.s. complimenti per il blog!

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