Elena Ferrante – Storia del nuovo cognome

21 Giu

Se avete letto L’amica geniale, il primo volume della quadrilogia (ebbene sì, sta per uscire il quarto libro) non avete certo bisogno che vi convinca a leggere anche questo, il suo seguito. Se invece non l’avete letto, cominciate assolutamente da quello, altrimenti rischiate di perdervi nei personaggi e nelle storie che si intrecciano inestricabilmente anche qui.

Storia del nuovo cognome inizia esattamente dove L’amica geniale si era interrotto: al matrimonio di Lila. E da lì veniamo a sapere come procede la storia di un’amicizia fatta di affetto, invidia, rivalsa, rabbia, incomprensione, attrazione e repulsione. Intorno a Lenuccia e Lila ruota il mondo del rione napoletano in cui sono cresciute, con tutti i suoi scandali. Se Elena Ferrante non scrivesse così maledettamente bene, la storia sarebbe quasi paragonabile a una soap opera. Ma l’analisi dei sentimenti, del dolore, delle pieghe dell’anima di tutti i protagonisti è troppo accurata perché si possa pensare di sminuire questa serie di volumi eccezionali.

Lenuccia e Lila crescono, si scontrano, la prima studia e la seconda fa la vita da signora sposata con un uomo ricco, ma sempre con l’insoddisfazione e la ribellione che la contraddistinguono. È un personaggio potente, questa Lila. Incomprensibile a tratti, cattiva, presuntuosa, egoista, ma in fondo fragile e sempre in cerca dell’approvazione dell’amica (di quella degli altri, invece, non le importa proprio nulla, anzi, si diverte a provocare tutti). Lenuccia le vuole bene, la odia, la invidia, prova pena e pur desiderando dimenticarsene non può fare a meno di intrecciare il proprio destino al suo.

È commovente veder crescere queste due ragazzine in un ambiente che entrambe detestano ma che le segna in profondità, assistere ai loro successi e insuccessi, ai loro amori, alle loro passioni, alla loro furia e alla loro sottomissione. Sì, perché nel rione sono gli uomini a comandare, e le donne, soprattutto se sposate, devono tenere la testa bassa. Un ruolo che non fa proprio per Lila, che ne combinerà di tutti i colori, con la sua solita fierezza indomabile.

Insomma, un romanzo basato sulle persone, su vite comuni ma straordinarie nella loro quotidianità, su personaggi vivissimi che sembrano uscire dalla pagina, su sentimenti universali eppure descritti in modo così mirabile che risulta impossibile non rimanere affascinati.

Leggete prima L’amica geniale, poi questo: non potrete più farne a meno.

Elena Ferrante, Storia del nuovo cognome (L’amica geniale, volume secondo)
Edizioni e/o 2012
470 pagine, 19,50€
Acquista su Amazon

Recensione L’amica geniale (vol.1)
Recensione Storia di chi fugge e di chi resta (vol.3)

 

 

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4 Risposte to “Elena Ferrante – Storia del nuovo cognome”

  1. Marina luglio 14, 2014 a 2:29 pm #

    La Ferrante è diventata la mia autrice preferita: la qualità della sua scrittura è ineguagliabile.

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