J.R. Moehringer – Il bar delle grandi speranze

7 Apr

Quanti uomini ci vogliono per far crescere un uomo?

JR, abbandonato dal padre di cui conosce quasi soltanto la voce alla radio, cresce con la madre a casa dei nonni, in una villa decrepita e sovraffollata, condividendo l’infanzia con i cugini. Sente di avere un gran bisogno di uomini a cui ispirarsi, ed è inevitabilmente attratto dal bar del quartiere, dove tutti gli uomini vanno a dimenticare le proprie miserie.

La lettura parte cauta, quasi lenta, ma piano piano si scivola inevitabilmente nell’atmosfera creata da Moehringer, ed è facile e comodo sedersi a uno sgabello del Dickens (poi ribattezzato Publicans) e farsi raccontare una storia, ridere e piangere con gli uomini che lo popolano, tutti in qualche modo figli del barista Steve con il suo sorriso da Stregatto. L’alcool è solo una scusa per socializzare, per non sentirsi soli, per condividere momenti di vita, per divertirsi assieme, per sfogarsi e stringere amicizie che durano tutta la vita. Per diventare se stessi, per ricevere un soprannome, per scegliersi un nome.

E per il giovane Moehringer, nipote di uno dei baristi, entrarci per la prima volta è un sogno che si avvera. Il bar diventerà la sua seconda casa, il suo rifugio, ogni volta che ne avrà bisogno. Anche quando si trasferisce in Arizona con la madre, o quando va all’università, il bar di Steve non smette mai di essere il fulcro della sua vita. E non è affatto una cosa triste o squallida: lì dentro JR trova la forza di costruirsi un’identità diversa da quella di un padre violento che l’ha abbandonato, diversa dagli uomini che ammira e che lo sostengono, un’identità che sia soltanto sua. Da queste pagine traspare anche un amore puro e totalizzante per la madre, oltre al bisogno di staccarsene per poter crescere come individuo.

Questo romanzo è una dichiarazione d’amore per un bar, vero protagonista e motore della storia, ma è anche il resoconto della formazione di un giovane uomo, dei suoi successi e fallimenti, raccontato con un piglio ironico davvero ben riuscito. Moehringer non vuole farci ridere o piangere a tutti i costi, vuole solo mostrarci la realtà attraverso i suoi occhi. Sembra quasi di essere al bar con lui, con gli occhi sgranati, ad ascoltare le sue avventure e disavventure. Tra Frank Sinatra, lavori insoddisfacenti, delusioni d’amore e gite al mare, a momenti alterni viene da dargli una pacca sulla spalla, fare un brindisi, consolarlo, festeggiare con lui.

Da bambino che ama i libri e le storie, JR si trasforma in un ragazzo con il sogno di scrivere, e nonostante le difficoltà, le gaffe, lo scoraggiamento, la disillusione, questo libro, una storia vera, è la prova che ce l’ha fatta. Ho letto che Moehringer è il ghostwriter del best seller di Agassi, Open. Non l’ho letto perché non mi interessa l’argomento, ma se è riuscito a infondere nell’autobiografia del tennista anche solo la metà delle emozioni che si provano leggendo questo suo libro, sarà stata sicuramente un’operazione ben riuscita.

Chiunque abbia un bar o un pub di fiducia si riconoscerà nei personaggi di questo libro. E a chi non ce l’ha verrà voglia di trovarsene uno.

Odio quando la gente ti chiede di cosa parla un libro. […] Di cosa parla? Ogni libro degno di questo nome è fatto di emozioni, amore, morte, dolore. È fatto di parole. Parla di un uomo e della sua vita. Okay?

J.R. Moehringer, Il bar delle grandi speranze
titolo originale: The Tender Bar
traduzione di Annalisa Carena
Piemme (Pickwick) 2014
484 pagine, 10,90€
Acquista su Amazon

 

 

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2 Risposte to “J.R. Moehringer – Il bar delle grandi speranze”

  1. Elena febbraio 3, 2015 a 4:02 pm #

    Ciao! Ti ho appena scoperta vagando qua e là nel web. Mi sono già annotata alcuni libri tra quelli che hai recensito che devo assolutamente leggere! ‘Il bar delle grandi speranze’ è uno dei libri che mi è piaciuto di più negli ultimi anni e mi ha spinto anche a leggere molti altri libri tra cui ‘Il grande Gatsby’ che (vergogna!) non avevo ancora letto.
    Complimenti per il blog
    Elena

    • thais.siciliano febbraio 4, 2015 a 11:01 am #

      Grazie mille! Spero di continuare a farti scoprire bei libri… o a confermare le tue impressioni sui libri già letti 😉

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