Elena Ferrante – L’amica geniale

22 Feb

L’amica geniale è uno di quei romanzi di cui senti sempre parlare: tutti lo consigliano, tutti ne sono entusiasti e la trama attira anche te, ma una volta che ce l’hai sullo scaffale temi una sonora delusione ed esiti a iniziarlo. Poi arriva il suo momento, e ti immergi a fondo nella storia senza più riuscire a uscirne.

Lenuccia, la narratrice, e Lila, la vera protagonista, fanno amicizia da bambine e non si lasciano più, in un quartiere di Napoli in cui ogni personaggio ha un suo ruolo e contribuisce a costruire un dramma della quotidianità perfettamente delineato e molto ben riuscito.

Il personaggio di Lila è meraviglioso: viene descritta più volte come “cattiva”, ed effettivamente è proprio così: la bambina che lancia palline imbevute di inchiostro sui colletti immacolati delle compagne si trasforma da adolescente in una vera dura che non teme niente e nessuno. Eppure è legata a Lenuccia da un’amicizia che diventa quasi una dipendenza reciproca, in cui ognuna delle due si sente inferiore all’altra e lotta per stare al passo: Lila non può proseguire gli studi a causa della povertà della famiglia, si sente in difetto e studia alacremente da sola, Lenuccia invece frequenta le scuole ma, per quanto entrambe abbiano sempre amato lo studio e i libri, tutto il suo sapere non riesce a farla sentire migliore dell’amica.

Intorno a loro ruota un mondo popolato da madri, padri, fratelli, amici, amanti, camorristi, commercianti, maestre, un piccolo universo completo e autosufficiente. Là fuori c’è Napoli, la grande città, ma è nel quartiere che avvengono tutti gli scandali, le liti, le piccole vittorie, gli amori.

Lenuccia e Lila crescono insieme, in maniere diverse ma sempre unite da un legame indissolubile. Insieme affrontano, ancora bambine, il terribile don Achille, e insieme arriveranno ad amare, odiare, combattere, diventando donne con tutte le paure e le insicurezze che questo comporta.

Elena Ferrante, io non so chi tu sia, ma scrivi maledettamente bene. Perché a pensarci ora la trama non è particolarmente intricata o ricca di eventi. Ma è la vita. È la vita vera, e si vede che l’autrice la conosce e soprattutto ne sa parlare.

Non c’è molto altro che io possa dire. Non so se sia un libro adatto anche a un uomo, trattandosi di una scrittura così intensamente femminile (poi c’è chi crede che dietro Elena Ferrante possa celarsi un uomo, può darsi, ma in ogni caso di certo è una persona che conosce bene le donne). Ma lo consiglierei senza esitazioni a chiunque abbia voglia di immergersi in una realtà nuova eppure fin troppo conosciuta, in una storia vera, senza fronzoli, intensa, oserei dire sanguigna. E soprattutto in una scrittura magistrale, ben costruita, limpida e pregna di emozioni autentiche.

Davvero molto, molto bello. Leggerò sicuramente anche i due volumi successivi. Voglio scoprire che ne sarà di Lenuccia, Lila e di tutti gli altri.

Elena Ferrante, L’amica geniale (vol.1)
e/o 2011
400 pagine, 18€
Acquista su Amazon

 

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7 Risposte to “Elena Ferrante – L’amica geniale”

  1. Marina febbraio 22, 2014 a 5:29 pm #

    Tutti i suoi libri sono bellissimi. Lei o chi per lei è una scrittrice formidabile.

    • thais.siciliano febbraio 22, 2014 a 5:32 pm #

      E pensare che io l’ho scoperta solo ora! Mi toccherà rimediare… 🙂

  2. Denny B. novembre 18, 2014 a 6:25 pm #

    Guarda: io sono un uomo e questo libro l’ho divorato come non mi succedeva più da tempo. Scrittura fluida come un ruscello di montagna. Lila è un personaggio meraviglioso, hai ragione, e non vedo l’ora di scoprire come si evolverà il loro rapporto d’amicizia. Ora inizio il secondo 🙂

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