Katherine Dunne – Carnival Love

21 Apr

Una volta finito questo romanzo, ero turbata e sconvolta e completamente affascinata.

I Binewski sono unici al mondo e la loro storia, narrata dalla figlia Olympia, è di quelle che fanno accapponare la pelle. Eppure, come quando si guarda un film dell’orrore sbirciando dalle fessure fra le dita che ci coprono gli occhi, è impossibile staccarsene, perché suscita una curiosità morbosa e terrificante.

Le vicende incredibili di una famiglia di freak, ognuno con una particolarità genetica attentamente selezionata – al punto che i genitori sono delusissimi quando sembra che l’ultimo nato non abbia nessuna deformità particolare. I bambini sono infatti stati progettati appositamente per diventare fenomeni da baraccone nel circo itinerante dei genitori. Ma senza nessuna crudeltà: la famiglia è tutto sommato felice della propria unicità, e ciascuno dei figli eccelle nel suo campo. C’è molto amore in queste pagine: un amore che forse dall’esterno può sembrare malato, ma per la piccola (in tutti i sensi) narratrice è forte e palpabile.

“Ognuno di noi è unico, siamo dei capolavori. Perché mai dovrei volerci trasformare in pezzi usciti da una catena di montaggio? Se voi normi riuscite a distinguervi l’uno dall’altro è solo grazie ai vestiti.”

In un’alternanza di passato e presente, assistiamo a bocca aperta a una storia tragica e affascinante, da leggere senza pregiudizi, senza mettersi al di sopra dei personaggi, entrando nella loro famiglia umilmente e guardandoli con stupore. Sicuramente non è un libro per tutti: il confine tra stupore e disgusto è quantomai sottile e i palati più delicati potrebbero restarne nauseati. Ma se siete pronti a rinunciare a tutte le vostre convinzioni per farvi ammaliare e disturbare, terrorizzare e sorprendere, benvenuti nel circo Fabulon. Consigliato agli stomaci forti e a chi ama essere sconvolto.

Questo libro bisogna leggerlo dall’interno: perché è facile scandalizzarsi, dall’esterno. Ma bisogna entrare nel loro baraccone, vivere con loro, senza giudicare. Perché la stranezza è meravigliosa, se non proprio da ricercare, almeno da ammirare.

“Talvolta scorgo gli orrori della normalità. Ciascuno di questi innocenti che passano per strada sta annegando nel terrore della propria ordinarietà. Tutti loro sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa pur di essere unici.”

Katherine Dunn, Carnival Love
traduzione di Matteo Curtoni e
Maura Parolini
Titolo originale: Geek Love
elliot, 2008
535 pagine, 22€
Acquista su Amazon

 

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