Stig Dagerman – I giochi della notte

10 Apr

Prima ho letto il fulminante Il nostro bisogno di consolazione (non è meravigliosamente vero, questo titolo?), e poi, dopo una pausa per riprendermi dal terrore, ho approfondito la prosa di Dagerman con questo libricino così piccolo e denso che è come avere ancora un nocciolo di ciliegia piantato in gola, dopo tutti i mesi passati da quando l’ho letto.

Si tratta di una raccolta di racconti essenziale e… compiuta, direi. Ho la sensazione che qualunque mia parola in merito non farebbe che guastare l’atmosfera perfetta in cui sono immersi i personaggi di Dagerman. Nei suoi racconti c’è già tutto, si spiegano da soli. Sono intagliati nel ghiaccio, un ghiaccio che non si scioglie mai.

La cosa che più mi ha colpita, e che credo accomuni tutti i racconti, è il silenzio. Un silenzio pietrificato, gelido, anche quando la scena è ambientata in estate. Racconti costruiti sulle pause, sulla sospensione, sul non detto, non fatto e neppure pensato, per non guastare la perfezione del momento. Ma forse è solo un’idea che mi sono fatta. Mi è sembrato che tutti i personaggi fossero in attesa di qualcosa, anche solo di un po’ di pace.

Quelli con i bambini come protagonisti sono strazianti. Un’infanzia dolorosa, vissuta in solitudine, con un’innocenza disarmante e una crudeltà dettata dalla paura. Gli altri personaggi, gli adulti, sono anche loro sofferenti, soli, condannati. Autentici. Crudi. Gesti meccanici, surreali, che rivelano tutta la straziante desolazione della vita umana.

Un sottile filo di disperazione pervade tutta la raccolta diramandosi come un fulmine, lasciando il lettore con una sensazione di vuoto allo stomaco.

Come al solito l’edizione Iperborea è curatissima e la traduzione eccellente riesce a rendere al meglio la prosa angosciante e perfettamente lucida di Dagerman. Autore che fra l’altro è affascinante e maledetto come solo i migliori sanno essere. Adoro la descrizione che se ne fa in quarta di copertina: “Troppo assoluto per accettare compromessi, troppo intransigente per accontentarsi di consolazioni”. E infatti si uccise a trentun anni. Vi agghiaccerà, ma ne vale la pena.

Stig Dagerman, I giochi della notte
traduzione di Carmen Giorgetti Cima
titolo originale: Nattens lekar
Iperborea 1996
169 pagine, 12 €
Acquista su Amazon

 

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